THE COVENANT - Amorae & Domorae: Quando l'amore attraversa le vite
Alcune promesse sono già in cammino molto prima che due anime si incontrino. Attraversano il tempo finché il destino non le riunisce, portando con sé il ricordo di un legame che né l'assenza né la distanza possono cancellare.
È da questa convinzione che sono nati Amorae e Domorae, due creazioni immaginate da Philippe Vergez per celebrare l'amore che resiste al tempo, la fedeltà alle promesse e quel filo invisibile che unisce due anime attraverso le prove della vita.

Amorae custodisce la Promessa. Una reliquia di vite passate, incarna un giuramento plasmato dalle mani dell'amore, una dichiarazione che attraversa i secoli fino a trovare il proprio posto accanto alla persona alla quale era destinata.
Domorae è il Santuario. La Croce del Ritorno, nata dallo spirito di Amorae, diventa la guida, la bussola che conduce l'amore verso la sua dimora. Porta con sé il ricordo dei cammini percorsi, delle battaglie superate e di quella certezza che dona all'amore la forza di durare.
Separate, ciascuna racconta la propria storia. Insieme, le danno significato.

The Covenant celebra l'incontro di due anime destinate a diventare una sola. Due persone che scelgono di appartenersi, di avere fiducia l'una nell'altra e di onorare la promessa che le unisce. Perché appartenersi significa anche offrire quella fiducia e quella lealtà che permettono a ciascuno di proseguire il proprio cammino, con la certezza che l'amore lo attende e lo accompagna.
L'amore senza una dimora è una fiamma errante, una dimora senza amore è soltanto pietra.
Oggi questo simbolismo trova un'inaspettata continuazione nella letteratura, dove Amorae e Domorae diventano testimoni di una storia d'amore segnata dal coraggio, dalla lealtà e dal destino.
VERGEZ × GABRIELLE SAINT-RÉGENT
Quando l'alta gioielleria incontra la letteratura

«Non tutti i viaggi si compiono lungo le strade del mondo. Alcuni attraversano le vite.»
Estratto dal primo volume della trilogia — Mission 8: Témoignage Invisible.
Gabrielle Saint-Régent è una donna di carattere e di profonde convinzioni. Ufficiale esperta dei servizi segreti francesi, si muove in un universo in cui il segreto, il coraggio e la lealtà plasmano ogni destino.
Ma dietro la donna d'azione si rivela un'altra forza: la sua capacità di amare.
In Mission 8: Témoignage Invisible, primo volume della saga di spionaggio ideata da Laurent le Baube, Gabrielle riceve dall'uomo che ama una creazione del gioielliere Philippe Vergez: AMORAE, un anello che simboleggia la Promessa e il giuramento che unisce due anime.
In L'As de Pique, terzo volume della trilogia, sceglie a sua volta di regalargli DOMORAE, la Croce del Ritorno, simbolo del cammino che guida l'amore verso il suo Santuario.
Due creazioni singolari, due simboli complementari, uniti da una stessa storia.
Amorae è la Promessa. Domorae è il Santuario. La Croce del Ritorno diventa la guida, la bussola che conduce l'amore verso la sua dimora.
L'una dona il coraggio di partire, l'altra offre la forza di ritornare.
Attraverso questo incontro artistico, le creazioni di Philippe Vergez prendono vita in un universo romanzesco in cui gli impegni si misurano dal coraggio di onorarli e in cui l'amore rimane un legame prezioso in mezzo alle prove e alle incertezze.
Nelle pagine di Laurent le Baube, Amorae e Domorae accompagnano ora Gabrielle ed Eden, conferendo alla loro storia una dimensione che rispecchia la visione del loro creatore: due persone unite da una promessa, due destini che scelgono di diventare uno solo.
Perché alcuni gioielli custodiscono una storia, un'emozione, una promessa. E alcune promesse attraversano le vite…
Philippe VERGEZ × Laurent le BAUBE
Wear the Story.





